Essere se stessi è l’unica perfezione che conosco.

Non siamo perfetti, nessuno lo è, semplicemente perché ognuno di noi ha un’idea più o meno diversa di perfezione ma oltre a questo la perfezione si misura su canoni oggettivi che devono avere degli standard precisi, l’essere umano possiede una quantità di caratteristiche talmente vasta da non poterne misurare la perfezione.

Voler essere perfetti è quindi un inutile, assurda e dispendiosa perdita di tempo per raggiungere un traguardo inesistente.

Una vecchia canzone dice “qualunque cosa fai sempre le pietre in faccia prenderai” ed è vero. Qualcuno dirà che hai un brutto carattere perché non fai calpestare il tuo orgoglio, qualcuno dirà che sei scorbutica quando sei semplicemente timida, c’è chi penserà che sei acida e velenosa perché dici esattamente quello che pensi. Avere carattere non significa essere estroversi o timidi, razionali o istintivi, socievoli o introversi…avere carattere è essere quello che si è incondizionatamente.

Certo, penso che tutti abbiamo un momento nella vita in cui ci troviamo a fare i conti con le nostre spigolature, questo non significa essere sbagliati, significa che ci siamo accorti di avere dei lati che non ci piacciono e che decideremo di cambiare se abbiamo deciso di farlo e non perché stiamo antipatiche al datore di lavoro o perché tua madre pensa che tu sia intrattabile per avere un fidanzato. Avere carattere comporta complimenti e critiche in misura variabile.

Chi ha carattere ha sempre un brutto carattere per qualcuno perché le persone di carattere sanno chi sono e sanno cosa possono o non possono tollerare e questo non piace a tutti. Come i colori, o piacciono o non piacciono, parliamoci chiaro, il grigio non ha mai scaturito grandi sensazioni in noi, non è il colore preferito di nessuno!

Le persone vere ce l’hanno scritto in faccia, i loro occhi non mentono e i loro corpo rispecchia ogni parola di quello che dicono.

Non si può piacere a tutti, l’importante è avere rispetto degli altri.

A volte mi sono persa anche io, qualche crisi esistenziale nella vita di una donna è quasi un rito doveroso… Quando attraverso queste crisi, mi prendo del tempo per me, vado in un ambiente per me rilassante, il mare, un parco, un panorama, ascolto canzoni grintose e spesso mi torna tutta la linfa che avevo perso, perché a volte anche le persone estremante forti possono inciampare su qualche critica… Un ‘altra soluzione è quella di chiamare la persona che più ti conosce con i tuoi difetti ed i tuoi pregi e ti ama per questo, magari saprà ricordati quanto tu sia unico e speciale.

Sii te stesso, ognuno di noi ha la sua essenza, non ho mai conosciuto una persona uguale ad un’altra e probabilmente è per lo stesso motivo che ci ricordiamo delle persone in modi diversi, ci ricordiamo di chi ha lasciato un segno sia per le cose belle e per quelle che invece non ci sono piaciute. Le persone di carattere nessuno le dimentica!

Essere amati da tutti significherebbe non essere conosciuto nel profondo da nessuno… Sii il meglio di ciò che sei, il resto va da se!

Chiudi gli occhi, ricordati chi sei. Ama i tuoi pregi, accetta i tuoi difetti, se vuoi cambiarli cambiali, ma fa che sia una decisione tua e solo tua… ma la cosa più importante è AMA TE STESSO, AMA QUELLO CHE SEI!

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