PARLARE IN PUBBLICO: le mie tecniche per superare la paura

Sono più di 8 anni che parlo al microfono  davanti a decine, centinaia o migliaia di persone. Prima di tutto ciò, pur essendo sempre stata estroversa, mi vergognavo anche di dire il mio nome al microfono. Non penso che si nasca con la predisposizione per parlare al pubblico, penso che nessuno la prima volta che si è dovuto rivolgere a centinaia di persone lo ha fatto in modo rilassato e spensierato, perlomeno non io! Nel corso degli anni ho trovato il modo di gestire le situazioni e soprattutto quelle emozioni che da paura si trasformano in entusiasmo. Prima di svelarvi i miei segreti, voglio raccontarvi brevemente qualcosa del mio lavoro.

Ho iniziato a presentare eventi in occasione di un concorso di bellezza nel quale cercavano una presentatrice. Premetto che non avevo e non ho mai fatto un corso per parlare in pubblico, per me era un’esperienza del tutto nuova ed ero terrorizzata all’idea di dover condurre un evento da sola, ma non potevo rifiutare un’offerta che non si presenta tutti i giorni, quella che poi ha dato una svolta alla mia vita facendo diventare la comunicazione la mia più grande passione. Presentando eventi di ogni genere è facile che  ci siano eventi totalmente diversi da quelli che già conosco e nei quali già mi sento a mio agio. Ad ogni nuovo evento che devo  e che voglio presentare, diverso da quelli passati, che per me rappresenta magari un traguardo importante, le emozioni della prima volta mi vengono a bussare, dicendomi “Julie, mo so cavolacci tua” e se non riuscissi a gestire questa vocina che mi mette una sorta di terrore, probabilmente la mia voce tremerebbe, sarei confusionaria nelle parole e risulterei un vero disastro.

Voglio riportarvi due eventi che mi sono rimasti impressi per la mia “paura” di non farcela:

LRM_EXPORT_20180919_112157.jpg

Il primo era una finale di un concorso di bellezza abbinato ad una sfilata di moda con più di 60 bambini in una piazza rinomata di un comune toscano. La piazza era piena di persone tanto da non riuscire a vederne la fine nemmeno dal palco, i bambini stavano diventando impazienti dietro le quinte, alcuni ospiti d’eccezione stavano ritardando e davanti a me un migliaio di persone pronte  a seguire l’evento. In quell’occasione soffrii almeno per un’ora prima i cominciare, ma quando salii sul palco  con un sorriso a 32 denti dissi “Buonasera a tutti, ma quanti siete? così mi fate emozionare!!” mi resi conto che condividendo la mia emozione mi sentivo a mio agio e la serata poté proseguire con tutta la serenità meritata! Questo per farvi capire che spesso ci preoccupiamo ancora prima che si presenti la catastrofe.

FB_IMG_1537348978585.jpg

Il secondo evento, fu traumatico tanto che quando mi fu riproposto, rifiutai seccamente. Trovai lavoro da poco in un azienda di utensili per stampisti ( settore meccanica), il mio ormai ex-titolare, persona per la quale nutro immensa stima, voleva festeggiare i successi raggiunti negli ultimi anni e organizzò un evento molto importante in una location di prestigio invitando i maggiori esponenti delle aziende leader nel mercato. Dandomi molta fiducia mi chiese di presentare l’evento parlando nello specifico dei successi raggiunti e delle specifiche di alcuni macchinari, oltre ad intervistare persone competenti in materia. Io non avevo le conoscenze per poter parlare di quegli argomenti, era troppo poco tempo che lavoravo in quell’azienda, inoltre il pubblico conosceva perfettamente l’argomento trattato. Appena iniziai a parlare ero talmente piena di dubbi e avevo talmente poca fiducia in me e in quello che avevo da dire che mi tremò la voce!! Non mi era mai successo prima! Portai a termine l’evento, le persone non sembravano aver dato troppo peso al quel tremolio che poi sparì… Quella sera mi stancai tantissimo, avevo tutti i muscoli in tensione e la notte dormii diverse ore. Questo è uno dei motivi per i quali è importantissimo conoscere l’evento da presentare ed avere il tempo per potersi documentare. Chi non conosce la materia meglio che lasci fare qualcuno più competente.

Nonostante l’esperienza anche  io mi sono trovata in difficoltà, ed è una cosa normale !

Tuttavia nel corso degli anni ho sviluppato delle tecniche che mi hanno aiutato molto:

  1. PREPARAZIONE – è importante sapere cosa si presenta, conoscere l’argomento e arrivare preparati all’evento. Più avremo la conoscenza nei dettagli, più ci sentiremo sicuri di quello che abbiamo da dire.
  2. IMMAGINAZIONE – quando il pubblico spaventa, immagina di parlare a due persone, come se fossero due  cari amici e di spiegare loro qualcosa che già conosci. Non abbassare lo sguardo, che denota insicurezza, piuttosto individua segretamente due persone tra il pubblico distanti tra loro, magari uno a destra e l’altro a sinistra,  e inizia a parlare con loro, a cercare un contatto visivo. In questo modo tutti vi ascolteranno e difficilmente qualcuno si accorgerà che vi state rivolgendo  solamente alle due persone individuate prima  e per voi sarà più semplice esprimervi.
  3. SOLO 5 SECONDI – ho notato che negli eventi più emozionanti la mia sensazione di paura è durata una manciata di secondi, giusto il tempo di rompere il ghiaccio con il pubblico dando il benvenuto. Resisti, ce la puoi fare! Il mio segreto assoluto è dire al pubblico che sono emozionata, sembra sciocco, ma questo mi fa sentire più a mio agio.
  4. SEMPLICITA’  – ho sempre cercato di essere diretta, usando parole ed esempi semplici, comunicando in un modo familiare e amichevole. Questo mi ha permesso di sentirmi spesso in un ambiente familiare, accogliente e caloroso togliendo ogni barriera tra me e il pubblico.
  5. PERSONALITA’ – regola fondamentale: sii la migliore versione di te stesso. Voler essere qualcun altro alla lunga può penalizzare molto, le persone si accorgono quando qualcuno recita dei ruoli e per quanto una persona possa essere brava a mascherarlo prima o poi è facile che inciampi. Può capitare di non piacere a tutti, ma non casca il cielo, ognuno di noi sta antipatico a qualcun’altro su questo pianeta… Focalizzatevi sui vostri pregi e portate avanti quelli, sviluppateli, imparate a conoscervi ma fate in modo che il vostro modo di essere sia unico, un biglietto da visita!
  6. COMUNICARE – comunicare non significa soltanto parlare. Chi parla soltanto risulta logorroico, angosciante e noioso. Comunicare significa suscitare nelle persone, curiosità, emozione, visualizzazione mentale. Imparate a gestire la vostra voce, senza avere un tono sempre uguale per ogni tipo di cosa da dire. Metteteci entusiasmo e le cose verranno da se.
  7. IRONIA – non siamo perfetti e chi pensa di esserlo me lo faccia sapere che lo facciamo curare per delirio di onnipotenza! Capita a tutti di sbagliare, si può fare un errore grammaticale, un verbo coniugato a caso perchè si è sovrappensiero… scherzateci su!! Una risata accompagnata da una battuta ironica farà diminuire il vostro imbarazzo permettendovi di proseguire la presentazione e il vostro pubblico  penserà che avete un buon senso dell’umorismo non focalizzandosi molto sull’errore. Si all’autoironia ma senza screditarsi o denigrarsi, mai definirsi un incompetente o qualsiasi cosa che possa ledere alla tua professionalità.
  8. OTTIMISMO prima di cominciare pensa che farai una presentazione magnifica e che sarà un gran successo, almeno partirai con il piede giusto.
  9. EMOZIONE parla con emozione, inserisci delle esperienze personali se vuoi… Le persone si sentono più vicine  a qualcuno che si racconta. L’importante è che tu “senti” quello che stai dicendo, che credi in quello che dici! L’emozione è la benzina del mondo…
  10. INTERAZIONE Interagisci con il pubblico, una domanda, un affermazione, falli sentire partecipi se l’evento lo richiede. Tieni sveglio il tuo pubblico, cercando una comunicazione dove anche loro potranno interagire  con te.

Questi sono 10 soluzioni che su di me sono efficaci, ovviamente nessun evento si può presentare uguale ad un altro. Sta a te decidere quando è il momento perfetto per fare una battuta o per fare una domanda ad uno spettatore senza essere indiscreto. Studia il tuo pubblico, sarà lui a farti capire come comportarti, non temere che con un po’ d’esperienza sarà più facile capirlo.

lrm_export_20180919_112127.jpg
Il mio primo evento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...