IL CASTELLO DI SAMMEZZANO, uno splendore in rovina.

Nel bel mezzo delle colline del Valdarno in Toscana, a Leccio, una frazione del comune di Reggello, è situata una meraviglia di architettura e arte, il Castello di Sammezzano.

Questo è un luogo che desideravo visitare da tanto tempo, ma a causa di questioni burocratiche e del cattivo stato di manutenzione , le visite sono state sospese da qualche anno. Ho provato comunque ad avvicinarmi alla struttura alla quale si arriva attraverso un sentiero costeggiato da 57 sequoie, uno scenario surreale in una collina toscana!! Ci sono diverse strutture distaccate dal castello, alcune visibilmente di costruzione più recente, in ogni caso inaccessibili probabilmente perché sono state le prime ad essere state abbandonate a se stesse. Alla fine del viale si arriva al Castello, preceduto da una distesa di erba verde e vi assicuro che già da fuori riempie la vista. Non speravo di entrare, sapevo che le visite erano chiuse da tempo e per fortuna il castello attualmente è ben recintato ed è circondato da telecamere e allarmi di vario genere per non avvicinare vandali che potrebbero rovinare ulteriormente la struttura. Ovviamente avrei sperato di vederlo in cuor mio, ma dovrò aspettare ancora molto tempo vista la situazione attuale. Questo però non mi impedisce di condividere con voi alcune foto che gentilmente mi hanno concesso di pubblicare gli autori che le hanno scattate quando le visite erano aperte al pubblico.

UN PO’ DI STORIA

Il castello insieme a suoi annessi domina una collina e sembrerebbe avere lontane origini romane.

La proprietà è stata in possesso delle più nobili famiglie fiorentine, tra cui anche i Medici, ma la vera evoluzione di questa struttura avvenne tra il 1842 ed il 1890 quando la proprietà passo al marchese Ferdinando Panciatichi Xiemenes della nobile casata dei d’Aragona ( ai tempi considerati la quarta famiglia fiorentina più ricca).

La struttura fu ampliata e modificata completamente subendo una grande influenza orientale che in quegli anni stava arrivando a Firenze.

Furono create la Sala d’Ingresso nel 1853, il Corridoio delle Stalattiti nel 1862, la Sala da Ballo nel 1867 fino alla Torre centrale che riporta scolpita la data del 1889.

Secondo alcuni studiosi  questo castello è il più importante esempio di architettura eclettica di corrente orientalista d’Italia.

Durante la seconda guerra mondiale il Castello  fu occupato e danneggiato dai nazisti , che oltre ad usarlo come deposito, sfruttavano la struttura come ospedale di fortuna.

Alla fine degli anni ’60 fu acquistato per diventare un hotel di lusso, che rimase aperto dai primi anni ‘70 fino al 1990.

Dal 1990 il Castello di Sammezzano rimase in stato di totale abbandono fino al 1999, anno in cui fu acquistato all’asta da una società italo inglese che avrebbe dovuto effettuare dei lavori di restauro per creare un resort a 5 stelle, lavori che poi non sono mai stati effettuati lasciando il castello in totale stato di degrado. Nel 2015 il castello è tornato all’asta per un importo di 22.000.000,00€, oggi sceso a 15.000.000,00€ , da aggungersi poi le eventuali spese di ristrutturazione che farebbero lievitare ulteriormente il prezzo.

A settembre del 2015 è nato il  Movimento Save Sammezzano, che si impegna a suscitare un interesse nazionale con lo scopo di rendere la struttura un bene di dominio pubblico, riportandola ad uno stato di manutenzione degno di un capolavoro ed un tesoro come questo.

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