Le Vie Cave: un percorso nel passato

E’ bastato vedere una foto per dirigermi nel primo weekend disponibile verso la zona delle Vie Cave. Parliamo ancora una volta della Tuscia, in particolare la zona tra Sorano, Sovana e Pitigliano dove si diramano queste vie scavate nel tufo dalla popolazione Etrusca più di 2500 anni fa.

Dopo aver visitato Sorano e Sovana, paesi che meritano una sosta, ci siamo diretti nella Via Cava di Sovana. Parcheggio deserto, abbiamo notato da subito la totale assenza di turismo, perlomeno in questo periodo dell’anno.

Dopo pochi passi ci siamo subito accorti della particolarità della via che stavamo percorrendo, mura in tufo alte fino a 20 metri, cunicoli e simboli che con un po’ di attenzione si trovano durante tutto il percorso.

Finita la nostra passeggiata nella Via Cava Principale ci siamo diretti a piedi nella direzione opposta verso la Via cava di San Sebastiano, un percorso che mi ha totalmente lasciata senza fiato, dove ho trovato un passaggio mai visto prima, stretto e con mura altissime, oltre i 20 metri che portava ad un’altra necropoli nel bosco.

Mi sono sentita davvero piccola e anche molto sorpresa perché non è uno scenario comune come potete vedere nelle immagini.

Nel pomeriggio siamo riusciti a visitare anche Varazza, la città perduta, un vero e proprio centro etrusco dove si può immaginare come potevano vivere le popolazioni di allora. Qui troviamo più percorsi per fare trekking avvolti dalla natura e dal fascino della storia.

Come vi ho già detto in questo periodo dell’anno non c’è turismo, ma penso che anche nelle stagioni più calde non siano zone molto frequentate queste, motivo per il quale sono ancora più speciali.

CONSIGLI

ANIMALI – sono ammessi

SCARPE DA TREKKING – è possibile trovare della fanghiglia lungo il percorso e soprattutto per chi è un po’ curioso e vuole affacciarsi a vedere le cavità sarebbe meglio averle

CIBO – non essendoci nessun tipo di baracchino, bar o ristorante nelle immediate vicinanze vi consiglio di portarvi cibo ed acqua con voi a meno che non vogliate fermarvi a mangiare nei paesi vicini.

CAMPER – per chi è autonomo ci sono parcheggi gratuiti per il camper sia nei paesi sia per visitare le vie cave. ( no acqua, corrente e scarico)

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